lunedì 29 novembre 2010

Congresso del PD di Nettuno






Giovedì 25 novembre il PD di Nettuno ha celebrato il suo secondo Congresso.




La partecipazione degli iscritti è stata ampia e ha sancito la conferma della soluzione unitaria che era stata scelta con determinazione dalla stragrande maggioranza del partito, a sostegno di un rilancio dell'iniziativa sul teritorio, nel segno di un forte sostegno e stimolo al lavoro del Sindaco Alessio Chiavetta e dell'Amministrazione comunale.




Il confronto, che ha visto la partecipazione al voto di 499 iscritti, ha riconosciuto alla lista unitaria oltre il 76% dei consensi, eleggendo alla segreteria del PD di Nettuno il dott. Giacomo Menghini, vicecapogruppo del PD al Consiglio comunale.



"E' la vittoria di un partito che scommette sulla presenza sul territorio, sul rilancio della proposta politica, sulla scelta di abbandonare la sterile prassi delle contrapposizioni interne misurate col bilancino per impegnarsi tutto insieme nel promuovere un'iniziativa di crescita e di sviluppo per tutta la città - dice con orgoglio il nuovo Segretario. - Ci siamo presentati con la nostra storia, con le battaglie per l'affermazione della legalità e per la buona amministrazione che, insieme, abbiamo portato avanti nei difficili anni del buio che hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale per condizionamenti della criminalità organizzata. Oggi abbiamo ottenuto il risultato di aver risolto le enormi questioni della Nettuno Servizi e del risanamento delle finanze comunali. Insieme affronteremo la sfida di ridare a Nettuno e ai nostri cittadini, in particolare ai giovani, il futuro che meritano e che ci compete per le tradizioni e le ricchezze che ci sono state lasciate in dote da questa splendida Città."



"E' il momento di coinvolgere con entusiasmo tutti quelli che hanno veramente a cuore l'interesse dei cittadini e di Nettuno, senza pregiudiziali ideologiche. Siamo aperti ad un confronto e ad un'ampia collaborazione sui contenuti, ma siamo altrettanto determinati a respingere ogni tentativo di ridurre il confronto ad una logica di poltrone e di potere."

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